p 113 .
Sintesi.
     
Il  regime  fascista  affront  la crisi  originata  dalla  recessione
internazionale intervenendo in vari settori. Promosse la realizzazione
di  lavori  pubblici; fond appositi enti per salvare dalla  crisi  le
grandi  industrie e le principali banche di investimento; prosegu  la
campagna per l'autarchia, privilegiando l'industria pesante. Le  varie
misure   adottate   rafforzarono  l'oligarchia   dei   grandi   gruppi
industriali  e finanziari, accentuarono lo squilibrio tra  l'industria
pesante  relativamente  ammodernata e gli altri  settori  generalmente
arretrati,  causarono  un peggioramento delle  condizioni  di  vita  e
aggravarono il divario tra nord e sud.  (Paragrafo 1).
Nel  corso  della  prima  met degli anni Trenta  Mussolini  cerc  di
rafforzare  il  ruolo  dell'Italia nelle relazioni  internazionali.  A
partire  dal  1935, con la conquista dell'Etiopia venne  adottata  una
politica  estera  pi  aggressiva, cui si  accompagn  un  progressivo
avvicinamento   alla  Germania  nazista.  Nel  1939  l'Italia   occup
l'Albania  e  sottoscrisse  il  "patto  d'acciaio"  con  la  Germania.
(Paragrafo 2).
L'intervento  dello  stato nella politica economica  e  l'aggressivit
della  politica  estera  furono  accompagnati  dall'accentuazione  del
totalitarismo.  Nel 1939 la camera dei deputati fu sostituita  con  la
camera   dei   fasci  e  delle  corporazioni,  un  organo  burocratico
totalmente  subordinato al governo. Vennero potenziati gli  organi  di
polizia  e i servizi di sicurezza. La produzione culturale a  tutti  i
livelli  fu  sottoposta  ad un controllo capillare  perch  fosse  pi
efficace  la  manipolazione del consenso. Con  la  guerra  all'Etiopia
inizi  la  diffusione dell'antisemitismo, che venne poi ufficialmente
sostenuto dal regime, quando questo si avvicin alla Germania nazista.
Verso la fine degli anni Trenta, il peggioramento delle condizioni  di
vita,  causato  dalla  politica  economica  e  da  quella  estera,   e
l'avvicinamento  alla  Germania,  inviso  a  gran  parte  dell'opinone
pubblica,   provocarono  un  certo  calo  dei  consensi   al   regime.
(Paragrafo 3).
Nel  corso  degli  anni  Trenta la Francia attravers  un  periodo  di
instabilit.  La  crescita della destra reazionaria  e  conservatrice,
agevolata  dalla  tensione  economico-sociale,  spinse  le  forze   di
sinistra  verso un fronte unico; questo, ottenuta la maggioranza  alle
elezioni del 1936, form un governo che avvi un programma di  riforme
economiche e sociali. L'opposizione delle forze conservatrici e  della
borghesia  imprenditoriale  e  finanziaria  e  le  divisioni   interne
determinarono  in breve tempo la crisi del governo delle  sinistre.  I
moderati  tornarono  al governo in una situazione  resa  precaria  dai
problemi interni e dall'aggravarsi delle relazioni internazionali.
Agli  inizi degli anni Trenta l'Inghilterra torn ad essere  governata
dai  conservatori. Questi riuscirono a risollevare l'economia  colpita
dalla  grande  crisi,  ma le misure adottate accentuarono  il  disagio
degli  strati  pi  bassi  della popolazione.  In  politica  estera  i
conservatori  perseguirono l'obiettivo della pace ad ogni  costo,  che
comport   pericolosi   cedimenti  nei  confronti   dell'espansionismo
nazista.  (Paragrafo 4).
Nell'Europa  centro-orientale e balcanica la grande crisi accentu  la
tensione economico-sociale e l'instabilit politica, che favorirono la
formazione  di  movimenti  ispirati al fascismo  e  al  nazismo  e  la
diffusione

p 114 .

di  regimi autoritari e dittatoriali. Verso la fine degli anni  Trenta
in  Europa  orientale  si  manifest  l'espansionismo  della  Germania
nazista,  che  nel  1938 si annett l'Austria e  nel  1939  occup  la
Cecoslovacchia.   (Paragrafo 5).
In  Spagna nel 1931 si form una repubblica con un governo democratico
che   avvi  importanti  riforme;  a  queste  si  opposero  le   forze
conservatrici,  che nel 1933 riuscirono a conquistare la  maggioranza.
L'abbandono  del  programma  riformistico  caus  una  grave  tensione
sociale  che  consent  alle  sinistre di  tornare  al  governo  e  di
riprendere  l'azione  interrotta.  Da  quel  momento  la  destra  mir
direttamente al rovesciamento della repubblica con un colpo di  stato,
che gener una sanguinosa guerra civile.  (Paragrafo 6).
Le  varie  formazioni  politiche  di destra,  riunite  nella  "falange
nazionalista"  e  guidate dal generale Francisco  Franco,  ricevettero
consistenti  aiuti  militari dall'Italia e dalla Germania.  Il  fronte
repubblicano,  ampio ma diviso tra forze moderate ed estrema  sinistra
anarchica  e trotzkista, ebbe il sostegno dell'Unione Sovietica  e  di
volontari  antifascisti  di varie nazionalit.  Dopo  alcuni  successi
repubblicani le superiori forze franchiste ebbero la meglio; la guerra
si  concluse  nel marzo del 1939 con la caduta di Madrid.   (Paragrafo
7).
